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Per partecipare alla trasmissione " DIMENSIONE AUTORE " a RADIO ITALIA 1

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giovedì 31 dicembre 2009

lunedì 28 dicembre 2009

Trasmissione del 22 Dicembre 2009










Ospiti di questa puntata gli scrittori : LAURA NOSENZO e MASSIMO BAZZINI.

Grande puntata in questa serata culturale che vede come primo ospite LAURA NOSENZO nota giornalista e scrittrice astigiana, specializzata in tematiche ambientali , segnalataci dal responsabile delle Edizioni ArabAFenice , Alessandro Dutto. Laura è stata coordinatrice del progetto sul Giardino delle Aromatiche e da sei anni è ideatrice della rassegna Verdeterra, nel cui ambito è nato il libro " Le stagioni di Gim " che questa sera è stato presentato ai radioascoltatori di Radio Italia 1. Il volume racconta la vita di un uomo realmente esistito,Giovanni Giolito, che Laura ha conosciuto di persona e ha colto risvolti e interessanti aneddoti della sua vita avventurosa. Giovanni , nativo di Nizza Monferrato, ha praticato per tutta la sua esistenza quanto ha appreso da bambino nei boschi della Val Sarmassa e da adulto fra gli indiani d' America, presso il popolo Inuit in Canada, imparando i segreti della medicina naturale e diventando un vero esperto conoscitore di piante e erbe aromatiche.
Laura Nosenzo, sapientemente incanta i lettori con un libro su un personaggio unico e travolgente che ha condotto la sua lunga vita come cercatore d'oro in Canada, come gigolò di belle donne annoiate e baro nei casinò di mezza Europa e come generoso amante della natura che ha piantato migliaia di alberi in svariate zone dell' Astigiano, e in America .
Un uomo che ha dato infinite gratuite consulenze ambientali, e aiutato molte persone a guarire dei propri mali con i segreti appresi dai pellerossa con le erbe medicinali, anche in questo caso senza nulla chiedere come compenso.

Secondo ospite della serata è stato MASSIMO BAZZINI, nato a San Damiano d' Asti, dove vive e lavora come Impresario Edile.
Un uomo dotato di una grande sensibilità umana verso gli ultimi del Sud del Mondo. Il suo libro che ha presentato questa sera "Bangladesh - Un viaggio per la vita " è affascinante non solo per il racconto toccante del viaggio che lo scrittore ha realmente fatto nel Bangladesh, ma perchè parola dopo parola, si scopre che il contenuto è anche un intimo viaggio dell'anima, che ricalca con passi leggeri il ruvido percorso della povertà. La sublime verità che si rivela allo sguardo del cuore : stare accanto a chi non ha di che vivere, condividendo l'essenziale. E questo significa non solo recuperare il senso recondito del proprio essere al mondo, ma orientarsi, con altri compagni di avventura, verso la pienezza di un'esistenza che allarga gli orizzonti al divino. Noi conduttori e i radioascoltatori ringraziamo Massimo Bazzini per avere infuso nei nostri cuori tanta solidarietà e siamo lieti di rendere noto che i diritti d' autore di questo libro " Bangladesh - Un viaggio per la vita " pubblicato dalla casa editrice Araba Fenice, vengono devoluti alle scuole di don Renato Rosso in Bangladesh e ai bambini ospitati a Govone dall' Associazione " La Collina degli Elfi ".

domenica 20 dicembre 2009

Trasmissione del 15 Dicembre 2009


Ospiti della serata : la poetessa Maria Cristina Sacchetti, il poeta Fabio Clerici e al telefono la scrittrice Silva Ganzitti.

Primo ospite della serata è un gradito ritorno della poetessa e scrittrice MARIA CRISTINA SACCHETTI nata a Biccari (FG) e residente dal 1947 a Riva presso Chieri (TO).

Dopo tanti anni dedicati alla famiglia, al commercio e all’artigianato tessile , ora si gode la meritata pensione, ma non tralascia la sua passione : scrivere !

I suoi primi componimenti risalgono all’età di 8 anni, ha scritto brevi racconti e fatti di vita quotidiana, poi crescendo le è esplosa dentro la poesia in tutte le sue vibranti sfumature, che l’hanno spinta a partecipare a numerosi concorsi letterari, riportando numerose vittorie. E’ stata insignita del titolo di Accademica Onoraria de “ IL RICHIAMO “.

Gli amici chiamano Cristina “ la figlia del vento “ perché è una poetessa che attinge dalla natura le emozioni del quotidiano. Con lei tornano i vissuti pascoliani di antica memoria, traslati in una rivisitazione aggiornata in termini d’attualità, dove la natura, metafora del quotidiano e il grande amore per la natia Biccari, mai dimenticata, assumono valenze che si fondono con la personalità dell’autrice ispirata dal vento della fervida fantasia lirica di una poetessa della statura di Cristina Sacchetti.

Molti interessi costellano la sua vita tra cui il canto, il ballo, il volontariato, il cucito, la cucina e uno spiccato amore per la lettura.

Cristina ama vivere a contatto con la natura e ciò spiega le sue periodiche fughe tra i monti della Daunia, culla magica ed inesauribile fonte, dove attinge materiale utile per i suoi componimenti.

Cristina è presente in svariate antologie e raccolte di poesie con diversi autori.

Ma questa sera ha voluto premiare questa trasmissione presentando il suo primo libro “ L’eco racconta “ (poesie e racconti ) pubblicato dalla casa editrice EDITO nella collana Le Briciole.

Terra mia

Sotto mentite spoglie

da te ritornerò

terra amata

giammai dimenticata

sorella, amica, amante

dolce Puglia, madre santa.

Forse , tra il frullo

di una rondine in volo

o,a sera, tra i raggi

del sole che muore.

Tornerò tra lo scrosciar

d’un acquazzone d’estate

nel sorriso di un bimbo

o di un vecchio sdentato.

Forse ! Chissà ?

di certo so che a te verrò

Alle tue zolle tornerò !



Secondo ospite della serata il poeta FABIO CLERICI, che è tornato a trovarci dopo diversi mesi di assenza dai nostri studi. Per i radioascoltatori che seguono il nostro Blog diciamo che FABIO è nato a Milano nel 1961, ove vive e lavora. Dopo aver conseguito il diploma di Maturità Turistica, è stato assunto nell’amministrazione pubblica locale. Da oltre vent’anni, inoltre, svolge attività di volontariato presso la Croce Bianca Milano Centro. L’amore per la montagna e la passione di viaggiare hanno portato Fabio Clerici, all'osservazione emotiva e simbolica della natura, all'espressone critica delle ingiustizie sociali, con particolare riguardo al mondo degli anziani, evocati con serena presa di coscienza della condizione.
Nel corso degli anni passati ha partecipato con successo a numerosi concorsi letterari fra i quali, nell’anno 2006, al Concorso “International Police Association” dove, con la lirica “Nevica” si è classificato 2° ed ultimo in ordine cronologico, al Concorso Letterario Internazionale “Città di Castellana Grotte 2007 Vittorio Sabatelli” dove si è classificato 9° con la lirica “Foglie al vento”. Numerose sue poesie sono presenti in altrettante pubblicazioni antologiche.
Nell'anno 2007, Fabio ha raccolto vari scritti e appunti degli ultimi anni, peraltro abbastanza intensi dal punto di vista emotivo e pubblicato il suo primo libro di poesie intitolato "Dedicato a te...".
Una dedica a tutte le persone importanti della sua vita, le quali anche inconsapevolmente hanno contribuito alla maturazione personale e artistica dello stesso.
Il libro ha ottenuto un buon successo di vendite e critica, tanto che alcune liriche contenute nel volume, hanno ottenuto premi e menzioni a concorsi di poesia e letteratura Nazionali ed Internazionali. "Dedicato a te..." è stato presentato nell'anno 2008 e 2009 alla Fiera Internazionale del libro di Torino.
Fabio Clerici ha collaborato e collabora attivamente con numerose Associazioni culturali quali il Cenacolo Europeo "Poeti nella Società" e "Carta e Penna" ed è Accademico dell'Accademia Internazionale "Il Convivio".
Impegnato nel sociale da tempo Fabio ha voluto trasmettere le emozioni personali nel suo nuovo libro intitolato "Le parole e la pietra", il cui titolo racchiude già il presupposto delle relazioni umane, pubblicato nell'anno 2009 e corredato da tavole pittoriche dell'artista Antonio De Blasi, amico del poeta. Fabio racconta nella sua ultima fatica letteraria, l'esperienza di volontariato e professionale, quale pretesto per imprimere sulla carta, pennellate di vita e colore,che divengono "riflessioni dal quotidiano", poesie racconto che pongono in scena numerosi attori e situazioni.
Un motivo per entrare nel suo mondo, per gustare l'atmosfera del "vero" in lirica.


RIPARTO DA QUI
Riparto da qui,
Ora che la vita
Mi è esplosa fra le mani;
Riparto da qui,
Ora che colgo il silenzio del bosco
E il nascere del nuovo giorno
Riparto da qui,
Nel dolce sorriso
Di un affetto sincero,
Riparto da qui,
Dai fogli scarabocchiati
Delle mie improbabili poesie
E dal profumo di legno di montagna
Riparto dall'abbraccio
Della mia anziana madre,
E dal saluto
Del mio stanco padre,
Riparto dagli affetti dissipati
E dagli amori mai amati,
Riparto da qui,
Con la speranza nel cuore
E la voglia di donarmi intensamente,
Di volare come un'aquila
E raggiungere
Le più alte vette,
Dove assaporare,
Il tutto del creato.



Terzo ospite della serata è stata la scrittrice SILVA GANZITTI di Udine che ci ha segnalato la DANAE Distribuzione di Rieti.
Laura Scaramozzino l’ ha intervistata per telefono e la scrittrice ci ha raccontato che vive da sempre in Friuli, a una ventina di chilometri da Udine, in campagna.
Lavora part time perlopiù in casa, e si occupa di traduzioni, di lezioni private di inglese, individuali o a gruppi. Inoltre tiene anche corsi nelle aziende per i loro dipendenti.
Ama leggere e scrivere fin da bambina e per anni è stata un’ottima ‘corrispondente’, con lettere a detta dei destinatari, molto belle, spiritose e vivide.
Per anni ha coltivato un’amicizia oltreoceano, e le lettere andavano e venivano settimanalmente.
La passione per la scrittura si è mantenuta in sordina per molti anni ancora, per poi venire allo scoperto tutto d’un tratto, quando nelle ore morte in cui attendeva i suoi figli fuori dalla palestra o nelle salette della piscina, ha cominciato a riempire quaderni e in seguito Moleskine di brevi testi che non sviluppava.
Poi, una sera, aspettando il rientro di suo marito era al computer, e quasi per gioco ha provato a combinare una parte di quelle pagine con la fantasia del momento. Così è nato Amici di Duna : il racconto di un gamberetto che nasce con delle gigantesche ventose al posto delle chele e che, per evitare di sentirsi continuamente fuori posto, lascia il fondo del mare e sale in superficie.
Navigando in rete, si è poi imbattuta nel sito dell’Associazione Servizi Culturali, che ha preso a cuore proprio le produzioni degli scrittori esordienti.
Una volta iscritta ha pubblicato e commerciato nel 2005 il suo primo testo online, senza che gli venisse proposto o imposto alcun editing.
La stessa sorte l’hanno avuta le favole che ho scritto successivamente, cioè Mistero nel Sottobosco ( nel 2006 ) e Abdul , genio in ribasso ( nel 2007 ).
Attraverso il Rifugio degli Esordienti il suo testo Abdul, genio in ribasso è entrato nel catalogo Danae e ha ricevuto una bella recensione dello scrittore Beppe Forti.
Abdul è una storia strana, che parte dalla comunicazione di licenziamento che il genio riceve proprio alla vigilia della partenza per la sua prima Convention.
Decide di parteciparvi comunque ed è lì che scopre il motivo della sua ‘mobilità’: il figlio del capo è appena rientrato dall’estero ed ha tutti i titoli per prendere il suo posto.
Dopo un primo scoramento e la successiva rabbia che focalizza sul rivale Greg, Abdul, aiutato dalla sorella capisce che sono i giovani il nuovo motore di quel mondo, e la loro energia, la freschezza e la forza delle loro convinzioni, possono far ripartire il meccanismo, possono riportare la speranza nel mondo globale. Così dà fiducia a Greg e tutti e tre insieme presentano la loro proposta alla platea dei vecchi geni, che accettano di farli provare.
Al termine della telefonata Laura Scaramozzino ha letto alcuni brani del libro che abbiamo trovato molto ben scritti a conferma del talento di questa scrittrice che
come lei stessa dice : “ La scrittura è stata per me una passione tardiva, ma, temo, al momento irrinunciabile “ e noi le facciamo i nostri più sinceri auguri.





giovedì 10 dicembre 2009

Trasmissione dell' 1 Dicembre 2009

Ospiti della serata : i Poeti Michele Sciuti e Giancarlo Napolitano

Il primo ospite della serata è stato MICHELE SCIUTI un poeta che ho conosciuto al Circolo dei Lettori di Torino nei salotti letterari di Albertina Zagami.
Ho voluto invitarlo in trasmissione perchè Michele è un promettente autore che scrive da pochi anni, ma il suo talento è tutto da scoprire. Michele possiede una buona tecnica di scrittura, descrive sentimenti limpidi come l'amore, la fede e l'importanza della vita, con pagine di vera poesia con versi velatamente malinconici, ma densi di suggestioni che riflettono umanità e sensazioni che diventano tramite la sua penna, testimonianze di una vita con briciole di felicità e momenti di tristezza e speranza.

Vita

Vita
che adesso percorro i tuoi viali
sei come questi alberi
silente, paziente, austera,
mi osservi e nulla dici
con lo sguardo di madre.
Vita
le tue ombre si allungano sui miei passi
e io mi sento invasore nel tuo placido vivere,
chino il capo
ed attendo, immobile
una tua carezza.

Secondo graditissimo ospite della serata GIANCARLO NAPOLITANO appassionato della narrativa contemporanea italiana, per la terza volta ospite a Dimensione Autore..
Giancarlo ha vinto nella sua carriera artistica importanti concorsi : nel 2003 ha vinto l'Oscarino della Vittoria al Premio Internazionale Artistico Letterario “Una rosa per Santa Rosa”, città di Viterbo.
Nel giugno 2005 ha partecipato alla raccolta di poesie “Voci dal fondo stiva” edito dall'ENNEPILIBRI e organizzato dall'associazione ERGOSUM d'Imperia.
Nel 2006 l'Accademia Internazionale Francesco Petrarca gli conferisce il premio Regione Piemonte in riferimento al concorso “Omaggio agli Anguillara”.
Nel 2007 si è classificato primo nella sezione poesia al Concorso Artistico Letterario “I Fiori di Baudelaire” a Bolsena.
Primo nel 2008, nel “Trofeo Penna d’Autore”, Torino, sezione poesia religiosa.
Per ultimo un pretigiosissimo terzo posto al Concorso Nazionale " Il numero Uno della Poesia Italiana Contemporanea 2009" con la poesia CAPACI.
Attualmente è collaboratore e redattore della rivista culturale “Secondo Te”.

SOLO IO, SOLO TU

Amavo tutto di te.
Le mani dolci di seta rosa,
i seni vellutati accarezzati al vento matto,
l'inguine invidiato svestito e mai sfiorato,
il mento rifilato di musica opalina.
Carne tua.
Amavo il tuo coraggio discusso in tempi lunghi,
le curve dispettose sfuggite dal tuo corpo.
Amavo tutto di te, quando eri tutto.
Quando tutto era il tuo sguardo e la mia voce,
il canto di un sorriso disperso tra la folla...
e poi il rumore ha ripescato quel ricordo,
il ronzio nascosto fra i minimi sospetti.
Stasera sono solo al tavolo del mondo.
Via i potenti, via l'amore, via il silenzio.
Solo io, solo tu.

lunedì 30 novembre 2009

Trasmissione del 24 novembre 2009

Puntata di grande interesse, con la presenza di cinque poeti ad alto livello, tre graditi ritorni di ALDO DI GIOIA , FULVIO FERRERO e ROBERTO BRUCIAPAGLIA e due new entry a Dimensione Autore : LUCIANA BONAFINI e DONATO DE PALMA.

Prima ospite della serata la poetessa LUCIANA BONAFINI, una persona molto fine e di sentimenti nobili, le sue poesie sono pennellate di luoghi fisici e dell'anima e danno la dimensione del candore e dell'innocenza, una poesia pura, semplice, senza fronzoli stilistici o ricercatezze retoriche e sgorgano direttamente dal profondo del cuore. Nelle sue liriche s'intravede lo stupore per le meraviglie dell'esistenza ,della famiglia, della natura, dell'universo, ma in lei resta comunque sempre la gioia di vivere e sa trasmetterla a tutti coloro che leggono le sue liriche e non è possibile conoscerla e non volerle bene.

SOGNO

D'improvviso nel sogno
la tua vecchia casa
murate sono le finestre,
non s'odono rumori :
resto ad ascoltare
immobile il silenzio.
Nulla è mutato
malgrado il vento tra le crepe,
gli inverni, quel dolore.
Come uccello morente
stride il cancello,
ma l'animo mio s'allegra :
sei lì sorridente
tra il roda-rosso dei gerani
e la gazza bianca e nera ammiccante
sul ramo dei lillà.
La finestra affacciata sull'orizzonte
riflette la campagna,
nella vetrina i libri dei poeti
amati.
Lontana nella notte
una musica dilegua.


Secondo ospite della serata è stato FULVIO FERRERO un caro amico poeta che è tornato per la seconda volta a Dimensione Autore con un immenso piacere degli amici radioascoltatori e di noi conduttori. Fulvio ama la poesia, russa specialmente, adora Queneau e giocare con i versi. Per chi non lo conosce ancora diciamo anche che ama andare nei boschi ed in montagna e ama soffrire perché è tifoso come Laura del Torino Calcio.
Fulvio ha chiesto a me e a Laura di leggere le sue poesie e per noi è stato un vero piacere, perchè esprime i suoi versi con una tale limpidezza espressiva che le sue parole scivolano nel profondo dell'animo suscitando emozioni profonde che diventano le testimonianze di una vita con briciole di felicità e momenti di tristezza e speranza.

Sala d'attesa - Lato partenze

Doveva andare ora.
Spesso aveva dovuto, sensato
secondo le attese.
Non si trascinerà per molto,
è stato tutta la notte
come un richiamo lontano,
neppure bilanci,
guazzo in frammenti,
una foglia, una sagra
un sentiero, un viso, un verso,
riluttanze e slanci, somme e sottrazioni.
Col pensiero non prova dolore.
Nessuno lo biasimi
né dargli più del suo merito,
ché ebbe spesso buona sorte,
ora solo strattoni dal paesaggio,
che s'insinua nella stanza,
tempo salato che scorre
dietro il paravento
goccia a goccia nelle vene.
Solo.
Ad attendere il rintocco definitivo
dal confine ricoperto di polvere
ed ubbidire in pace
al maestro dello sguardo finale.

Terzo ospite della serata è il nuovo amico poeta DONATO DE PALMA, una persona molto cara, genuina che si è battuto tutta la vita per garantire sempre un lavoro che gli permettesse di sostenere la famiglia senza fare mancare nulla. Si è sacrificato moltissimo per ben due volte è emigrato prima in Germania poi in Svizzera presso Zurigo. Finalmente nel 1967 viene assunto stabilmente alla FIAT e vi lavora per 30 anni fino al primo agosto 1997. All'età di 62 anni va in pensione e si dedica a coltivare il grande hobby di scrivere. Pian piano scrive poesie e e qualche piccolo racconto della sua vita colma di sacrifici e di avventura.
Incomincia a frequentare i salotti letterari di Albertina Zagami e
in uno di questi incontri mi viene presentato proprio da Albertina e io con vero piacere l'ho invitato a venire a partecipare a Dimensione Autore per farlo conoscere ai nostri amici radioascoltatori. Le sue poesie sono molto belle, veri frammenti di vita vissuta, colme di emozioni.

LA MIETITURA DEL GRANO

Il mese di giugno è arrivato,
con i campi di grano maturo,
col sole che scalda la terra,
e la falce pronta al lavoro.

Ecco, la nuova raccolta,
del frutto di tanto lavoro,
di tante giornate nei campi,
curando quel seme prezioso.
O sole che sorgi sui monti,
ruotando ti elevi nel cielo,
proteggi, o luce divina,
il frutto del nostro lavoro.
Lavoro che svolto nei campi,
col sole con l'acqua e col vento,
lavoro dall'alba al tramonto,
curando quel frutto del pane.
A novembre spaglio del grano,
a marzo è grande il germoglio,
a maggio son piene le spighe,
a giugno il frumento è maturo.
O sole che splendi nel cielo,
che illumini e scaldi la terra,
illumina il cuore dell'uomo,
che splenda d'amore e di gioia.
E' una gioia guardare quel campo,

coperto da un manto di spighe.
Col soffio leggero del vento,
le spighe ne formano l'onda.
Un uomo ha la falce nel pugno,
di cannelle protegge le dita,

al polso un bracciale di cuoio,
pronto ad entrare nel campo.

Con una mano lancia la falce,
con l'altra accoglie le spighe,

ne fa un mazzo e lo posa per terra,
poi li raccoglie e lega i covoni.
Lavora l'intera giornata,
sotto il calore del sole,

fino al calar della sera,
quando il giorno è finito.
Ma quando arriva il tramonto,
un altro lavoro lo attende,
raccogliere tanti covoni,
formando dei mucchi da venti.
Stanco a casa ritorna,
Una cena leggera lo attende,
in famiglia gioioso racconta,
il lavoro svolto nei campi.
Pian piano la sera fa tardi,
è l'ora di un giusto riposo,
riposa pensando al domani,
ma si, domani è un altro giorno.


Quarto graditissimo ospite, dopo tanti mesi di assenza è stato ALDO DI GIOIA un amico e un poeta dove la sua formazione mentale prettamente tecnica, ha bisogno che tutti i suoi scritti siano chiari, comprensibili a tutti, soprattutto a se stesso. Nella vita reale, è anche disposto a fare la parte dell' ottuso, per sviscerare intimamente la materia e capire perchè quel fenomeno è accaduto.
Il poeta non si dà pace finchè non ritrova le sue certezze e questo a qualcuno più superficiale, può anche dare fastidio.
Un libro che mi piace molto è " Come in un libro di fiabe "edito da Carta e Penna Editore perchè so che è quello più sofferto dei suoi libri, perchè nella vita ci si trova di fronte a dei bivi, a delle difficoltà e in quei momenti, bisogna operare delle scelte. E la scelta, deve essere forte, determinata, o non è una scelta, nel senso che sono gli altri ad avere scelto per te. Così, dopo avere preso posizione, la vita si snocciola sotto le tue dita, proprio come " In un libro di fiabe " , fiabe dolci come il sorriso di un bimbo o amare come la sofferenza più che la morte.
E in mezzo, c'è tutto un raccontar di vita.

LA POESIA.

la poesia,
è una goccia di vita
caduta
in una boccetta d'inchiostro
e rotolata
su di un foglio di carta,
dove ha impresso
per sempre
le sue impronte digitali.


Verso la fine della trasmissione per impegni di lavoro ci ha infine raggiunto ROBERTO BRUCIAPAGLIA, poeta e scrittore, nato a Milano ma residente a Torino dove ha compiuto i suoi studi e sì è laureato in ingegneria elettronica presso il Politecnico.
Dopo aver fatto l'Assistente Universitario, Roberto è entrato in Fiat dove si è impegnato in diversi settori strategici.
In seguito, si è occupato di consulenza aziendale presso Aziende di diversi settori.
Nel tempo libero si è dedicato alla poesia, alla pittura e alla scultura partecipando a diverse mostre collettive.
Ultimamente si è esclusivamente dedicato al suo più vecchio amore: la poesia e i racconti e ha pubblicato il suo primo romanzo: I fiori del sole (Ed. Nuovi Autori - Mi - 2004).
Ha partecipato, fra l'altro, a diversi concorsi in cui è stato premiato: Premio Nazionale di Poesia "Palazzo Grosso" 2004 (l°clas.), Premio Nazionale di Arti Letterarie "Città Amica"2004 e 2005, Premio Nazionale di Poesia "Pablo Neruda"2005, Premio Nazionale di Poesia e Narrativa "Suirentum"2005, Premio "Publio Virgilio Marone"2005 (2°clas.), XXIII Premio Leti. Intera, di Poesia "Ulivo d'Oro" L.I.D.H. Italia 2005 (1° clas.), Premio Airali 2005, 5°Concorso Inter. Poetico e Music, (Svizzera Tedesca), premio Città di Empoli Domenico Rea.
Nel corso della serata Roberto ci ha deliziato con le sue più belle poesie lette da lui stesso, da Laura e da me conquistando un grande interesse e gradimento fra i radioascoltatori.

Ieri
Era uno strappare a morsi la vita,
gli occhi specchiavano le nuvole :
a correre dietro un niente,
a scavalcare ostacoli senza lasciare orma,
mentre il sogno picchiava
sull'uscio in punta di piedi.
Si amava il tempo
anche gettandolo dal finestrino
della carrozza dai sedili di legno,
o sdraiati a contare fili di fieno.
Il passo riprendeva sempre
contro le abitudini che piegano le spalle,
a seguire un cielo che sembrava
fuggire oltre l'orizzonte.
Erano appunti lasciati a fiumi
su pagine rimaste iniziate.
Le parole cadevano,
foglie multicolori
che avvampavano illuminando il tempo
che sembrava un tenero amante.
Si è passato il confine
dei giorni inquieti,
rimangono favole sfilacciate dal vento
e il sorriso dei papaveri
che continua a stordire la mente.

sabato 21 novembre 2009

Trasmissione del 17 novembre 2009


Serata di grande interesse con la scrittrice venuta da Parma SERENA BIAGINI e con la giovanissima scrittrice di racconti Noir- Gothic Turin, VALENTINA CAVALLARO di Torino.
Siamo molto gratificati di avere avuto nei nostri studi la scrittrice Serena Biagini perchè oltre ad apprezzarla molto per le sue doti di scrittrice, siamo rimasti molto colpiti insieme ai radioascoltatori per la sua profondità di pensiero e per quanto ci detto sul lavoro che lei svolge,che l’ha portata a riflettere sulle storie di vita collegate ai vissuti emotivi delle persone, riflessioni che ha esternato in numerosi articoli su riviste e quotidiani e presentato relazioni a congressi scientifici.
Ha partecipato, come esperto nelle scienze Psicosessuologiche a varie trasmissioni televisive sulle reti toscane.
La nostra gradita ospite ha pubblicato diversi libri “Il trauma delle separazioni difficili”; Biagini Serena cap. sesto: la conflittualità distruttiva dei genitori e la risonanza sui figli. (Maggio 2003) A cura di R.Giommi I.R.F. di Firenze
“La storia di Lu” Edito A.P.E.D. 2006 e “La fortezza di vetro” Edito Kimerik 2008.
Abile nell'uso dello stile, Serena si rivela un'ottima narratrice e sa restituire, con personali accenti, qualsiasi emozionalità gli episodi emanino, sempre intimamente vissuti con commossa intensità.
Lo stile è equilibrato, sobrio, quasi cristallino, così i personaggi nascono plasmati dentro la stessa materia letteraria e conducono il lettore a vedere con i loro occhi.Abbiamo chiesto a Serena di tornare a trovarci per fare una importante puntata sulle esperienze legate al suo lavoro.

Come secondo ospite abbiamo avuto nei nostri studi Valentina Cavallaro , giovanissima scrittrice che ho avuto il piacere di conoscere in un salotto letterario al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9. Valentina ci ha presentato il suo libro " Racconti tratti da un Moleskine " ispirandosi al famoso tacciuno nero, che già nel corso dell' Ottocento era stato il fedele compagno di grandi artisti come Van Gogh, Hemingway Chatwin. Valentina ha fatto del Moleskine l'emblema del suo libro in quanto è sempre stata affascinata dai cafè letterari parigini, ritrovo dei suoi beneamati artisti bohémiens, per i quali labile era il confine tra genio e follia. I racconti di Valentina, sono ambientati a Torino, città che insieme a Praga e Lione forma un triangolo magico esoterico. La nebbia caratteristica di Torino è il suo marchio di fabbrica che la fa sembrare la Londra di Sherlock Holmes e Wattson.
Valentina dice che spesso i suoi racconti sono definiti noir, per i temi trattati, ma lei precisa che per noir si intende il genere poliziesco francese , mentre conia per i suoi scritti un genere tutto suo che ha chiamato Gothic Turin in quanto gotica è l'anima, il fulcro dei suoi racconti nei quali si trovano personaggi che da situazioni quotidiane giungono a spingersi sino al punto di non ritorno, ritrovandosi in situazioni estreme.

venerdì 20 novembre 2009

Trasmissione del 3 novembre 2009



Grande puntata con la presentazione ai radioascoltatori di due nuovi ospiti : MARIO BARBERO e HENNI RISSONE.
Il primo ospite della serata è stato MARIO BARBERO noto scrittore, commediografo , giornalista torinese ,nonchè critico letterario e redattore di alcune riviste.
Ho avuto il piacere di conoscerlo nella veste di Presidente della Giuria, alla premiazione del concorso letterario Poeti in Aia e gli ho subito chiesto di venire alla nostra trasmissione.
Intervistando Mario Barbero abbiamo saputo che da tempo, collabora in via continuativa con la testata on-line Literary e con istituzioni musicali e museali italiane e straniere. Conferenziere e membro di Giuria, collabora inoltre con il Centro Italiano per le Arti e la Cultura.
Ha curato le sceneggiature del filmato Il ventre di Torino per RAI-SAT e del video Il Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706 per conto del Museo Pietro Micca di Torino. Ha conseguito vari riconoscimenti letterari a Torino, Vignale, Padova, Pescara, Tocco di Casauria, Roma, Ostuni, Empoli. “Premio 2001 Cavaliere per la Poesia e per l’Arte”, “Premio alla Cultura 2001”, “Premio speciale della Giuria” al Concorso Internazionale Città di Salò 2004 per il romanzo Qumran Saraband e “Premio Città di Avellino” per la commedia Su un campo da golf al tramonto. Per alcuni lavori ha ottenuto il Certificate of Merit della Facoltà di Italiano dell’Università di Stato Binghamton di New York.
E’ autore di romanzi, commedie e racconti. Ha pubblicato con gli editori CM, Fogòla, Noubs, Scorpion, Laterza, Tirrenia, Comboio Com Asas e Pintore: Le ombre verdi, Racconti, Il Cantore di Confucio, Foglie, Delitto al Museo, Un’estate tardiva, La gara più difficile, Mortis Causa (con traduzione in lingua portoghese), Presunto colpevole, Artistica Funeraria S.r,l., L’uomo di Madeira (O Homem da Madeira per una Antologia in lingua portoghese), Un gioco pericoloso. Sotto lo pseudonimo di “Robert S. Mannon” è autore di Un colpo di fortuna, Il diavolo ride, La notte delle lanterne, Delitto al Regio, Marciarancia a Carnevale. Con altri autori, in occasione della XXI Fiera del Libro di Torino, ha pubblicato Delitto alla Fiera del Libro.
In questa puntata ha invece presentato ai nostri amici radioascoltatori il suo primo romanzo giallo intitolato “ Delitto al museo “ Ed. Fogola.
La storia si svolge nella Torinodegli Novanta e si sviluppa in parte nel “ sottosuolo “ della città, dove si trovano le gallerie della Cittadella, teatro dell’ Assedio di Torino da parte dei Francesi nel 1706. Un thriller basato sulle intuizioni di una studiosa e su una incredibile serie di coincidenze che portano alla soluzione…per puro caso !
Un avvincente romanzo del quale Laura ha letto alcune pagine , che sono bastate a catturare l’interesse di noi conduttori e degli amici radioascoltatori. Essendo venuti a conoscenza che Mario ha scritto molti altri romanzi gialli ci siamo subito fatti promettere di tornare ancora a parlare degli altri libri.
Mario infine ci ha rivelato che ha anche preso parte come autore al progetto di testi originali tradotti in lingua straniera dal titolo “Noirgiallothriller-Le investigazioni del traduttore” per la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino e noi gli facciamo una montagna di auguri per i suoi successi a venire..


La seconda ospite della serata è stata la poetessa HENNI RISSONE, anche lei conosciuta per la prima volta come giurata alla premiazione del concorso letterario Poeti in Aia.
Henni hai nostri microfoni era molto emozionata poi pian piano si è sentita a suo agio e ha incominciato a parlare di sé. Henni ci ha detto di essere sempre stata affascinata dalla potenza della scrittura.
Le sue influenze principali sono state leggendo le opere di autori come :Jacques LACAN, Simona VINCI, Marguerite DURAS, Anais NIN, Sylvia PLATH e Antonio TABUCCHI.
Lo scritto, come qualsiasi altra forma d’arte, ha per lei in parte una funzione sublimante.
Spesso Henni scrive anche in assenza delle ovvie esigenze di comunicazione, perché resta l’essenza di un atto che “porta fuori”, che produce altro da noi.
L’energia libera di un pensiero, di una emozione, si trasforma in energia legata.
Ogni parola scritta, dice Henni estremizzando, potrebbe essere intesa come già pubblicata nel senso che circoscrivere e determinare un pensiero su carta e dunque renderlo “visibile” (a sé ma anche ad eventuali altri) ne consente una presa di distanza, le dà tempo e spazio, fotografa l’invisibile.
Per questo, Henni, considera la scrittura un balsamo curativo. Spesso l’eventuale altro, ero lei stessa che si rileggeva.
A questo proposito Henni ci ha confidato nei suoi cassetti ci sono numerosi fogli ricchi dei suoi scritti, che resteranno là solo per i suoi occhi di domani!
Quando frequentava l’Università ha collaborato con un giornalino“Il Traspiratore” sul quale sono presenti alcune sue poesie.
Dopo un piacevole stacco musicale, Henni ci ha ancora detto, che la forma con la quale ha trovato una maggiore potenzialità comunicativa è invece la musica. Si diverte a scrivere canzoni per voce e chitarra e in questa forma si è “resa pubblica” in alcune occasioni tra cui:
- Primavera dei poeti 2007 dove ha partecipato leggendo alcune poesie e cantando alcuni brani da lei composti.
- Festival della musica di Refrancore 2009 con brani musicali
- “Short bus”: locale di Torino nel quale si è esibita in reading e pezzi cantati.
- Poeti in Aia come poeta e, recentemente, come giurata.
Laura ha letto di Henni alcune poesie che ci sono piaciute molto e pertanto anche a lei abbiamo chiesto di tornare ancora a trovarci nella nostra trasmissione

KM
Un’altra notte di kilometri.
La testa romba mentre il treno sferraglia
tagliando il paesaggio disteso, come noi,
in una posa scomoda.
Morbide saccadi fotografano
il chiasso di erba e pietre
Disegnate velocemente da mani distratte.
Ancora odore di carne scura.
Mi si appannano gli occhi e
penso che è tutto solo nostro
questo agosto
selvatico e inquieto.

Agosto 2000

PIOGGIA
Da sola con ciò che amo
soffro l’assenza.
un niente mi distrugge
un niente mi esalta.
Mi infatuo della pioggia

4 gennaio 2001

OMBRA

Vedo la tua scia che si disperde
Senza destino.
Pigramente accarezzi le bocche,
consumandole, col tuo autunno di attese.
C’è un angolo del tuo corpo che ci conosce,
tra buio e quiete.
In un attimo possiedo i tuoi occhi
ma solo ombra rimane.

23 gennaio 2001