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Per partecipare alla trasmissione " DIMENSIONE AUTORE " a RADIO ITALIA 1

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sabato 27 marzo 2010

Trasmissione del 16 Marzo 2010


Primo ospite della serata è stato un gradito ritorno della poetessa
GABRIELLA MERCURI - Poetessa che vive a Taviano (Lecce)
ma due o tre volte all'anno viene a Torino , dove ha vissuto dall'età di 9 anni fino a quando non si è sposata. (Vedi filmati della puntata su YOU TUBE - DIMAUTORE2010 ) .
Gabriella ama tutto ciò che stimola la sua creatività, adora pertanto i fiori, la campagna e i gatti forse perchè le ricordano il proprio istinto randagio e perché li ritiene creature affettuose ma nel contempo libere e indipendenti. Appena può viaggia e arricchisce il bagaglio culturale.
Legge Thomas Mann, Wilbur Smith, Bevilacqua, Camilleri, Coelho e Hosseini. In questa singolare selezione si fa convincere più dai titoli che dalle recensioni.
Scrive poesie perchè fin da bambina sente forte il fascino di Pascoli e Leopardi. Con gli anni e l’esperienza impara a conoscere Pablo Neruda e se ne invaghisce.
Il suo cammino poetico comincia “clandestinamente” nel gennaio del 1981. Debutta ufficialmente con “L’Urlo del Passato“ che presenta nel marzo del 2006 a Taviano e nel settembre del 2006 a Torino.
Nel 2007 si aggiudica il Premio speciale della Giuria nel concorso “Chiave di Volta”. Nel 2008 si aggiudica il 3° premio al Concorso Letterario Marco Mazza e viene premiata alla Fiera del Libro di Torino. Sempre nel 2008 il suo Salento la premia con il 1° premio al Concorso Vittorio Bodini.
Nell’aprile 2009 presenta il suo secondo libro “HO SCOMODATO UN SOGNO”.
Gabriella è una poetessa che ci è molto cara , noi conduttori , amiamo la sua poesia protesa verso un mondo composto da forme ideali di bellezza , custode dell'anima nel sogno d'amore che nasce dal profondo del cuore. Le sue parole sono leggere come farfalle e delicate come petali in fiore, ma questa continua evanescenza che rivive nel suo sogno di oggi e nel ricordo di ieri, prende forza dalla sua voce accorata che si eleva per fare sentire al lettore, tutto l'amore, gentile, palpitante, estatico e sacro al contempo, un fluido vitale che scorre nella sua anima travolgendo incertezze e dolori.
Secondo ospite della serata è stato lo scrittore MARCO VOLPATTO che ci è stato segnalato dall'Editore Angolo Manzoni.
Marco Volpatto, 45 anni, torinese, giornalista, insegna Sociologia presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Torino. Ha scritto numerosi racconti per bambini e per grandi, oltre ai romanzi “Il lupo degli uomini” (2005) e “L’abbazia sepolta” (2007). E’ autore di numerosi spettacoli teatrali tra cui Bocce, amore e povertà e Sputnik sulla città, tuttora sulle scene. E’ appassionato di musica e canto popolare: gira l’Italia con i suoi spettacoli accompagnato da MarasmaFolk e Folk Spadara.
Marco è stato ospite giovedì 18 Febbraio al Circolo CRAL Smat di Torino al 2° Meeting della Poesia e Narrativa " Autori in vetrina " promosso dal Club dei Cento di Radio Italia 1 e ha presentato il suo ultimo libro " Sulla riva del fiume - Cronache delle genti di Po ". In trasmissione ha riproposto questo ribro ai radioascoltatori leggendo alcuni stralci del testo con una grande inerpretazione come dicitore, attore, umorista .
Si tratta di un romanzo pungente, visionario e appassionante. Raccontato da un airone in volo, Sulla riva del fiume non è semplicemente un libro è un quadro naif, l’essenza del continuo divenire di trasformazioni, esperienze e passaggi culturali vissuto dalle nostre comunità dal secondo dopoguerra al boom economico e al ’68. Il divertente volatile narratore osserva, misura, valuta le vicende dell’Italia degli anni ’50, un paese che si dibatte tra un passato da dimenticare e un futuro ancora tutto da costruire, tra fabbrica e campagna, provincia e città, vecchie biciclette e automobili fiammanti. Il mondo sta cambiando per sempre.

Terzo ospite della serata la scrittrice CLAUDIA PEZZUTTI, presentataci dalla DANAE Ditribuzione di Rieti e intervistata al telefono da Laura Scaramozzino. Dice di lei :

" La passione della scrittura mi accompagna fin dall’infanzia in cui mi dilettavo a inventare storie da condividere con la mia famiglia. Questa stessa passione, dunque, matura insieme a me e viene contaminata sia da elementi autobiografici, sia da elementi di pura fantasia. Il mio modo di approcciarmi alla scrittura da sempre consiste nel prendere spunto da un’immagine reale o da un immagine che mi sono creata, spesso anche in sogno, e costruirvi una storia attorno.

Ma petite Antoinette è stato il frutto di una “raccolta d’immagini” (e di appunti) di due anni che poi si è trasformato in una storia compiuta.

Lo stesso anno della sua uscita, il 2007, ho pubblicato un racconto di fantasia per bambini con Tabula Fati dal titolo Il segreto del soffione, dopo che nel 2005 questo si era classificato al secondo posto al concorso internazionale di letteratura per l’infanzia di Schwanenstadt (Austria).

Ma petite Antoinette, invece, è stato nel 2007 finalista del premio internazionale di scrittura Vladimir Nabokov. "


Un romanzo che si fa leggere con piacere, scorrevole quasi sempre, con un ritmo naturale quasi mai statico.La protagonista ripercorre la storia d’amore dei suoi genitori con grande compassione, un amore “infinito” che non conosce simili e neppure alternative, che non può comparire in nessuna classifica perché è unico. In realtà sembra capire che si tratta della storia di sua madre più che della coppia, di sua madre “nella” coppia. Una madre che è soprattutto donna, quindi moglie, e poi madre, al punto che alla morte del marito sembra dimenticare di avere due figli e si consuma nel dolore immenso, senza aver più nulla da dare…a nessuno, neppure ai suoi figli.Ma il romanzo è anche la storia della grande sofferenza della protagonista, che si sente dimenticata, quasi inesistente per sua madre soprattutto dopo la morte del padre. È il racconto della sua trasformazione, della sua esperienza di trasformazione da bambina a donna, da figlia a madre di sua madre.Il libro è simpaticamente divertente in alcuni punti, soprattutto laddove la protagonista ha bisogno di trattare la storia con disinvoltura, umorismo e autoironia; è commovente nell’insieme, è uno di quei libri che ti fanno sentire una stretta al cuore quando arrivi all’ultima pagina…. (Gina Sfera)


Tutta la puntata è stata seguita con un grande interesse dalla nostra nuova amica VALENTINA FICCO che, presente nei nostri studi, ha dato un parere molto positivo della trasmissione. Noi la ringraziamo di cuore offrendole la nostra amicizia e la tessera di Socio Onorario del Club dei Cento .
Grazie VALENTINA !







martedì 23 marzo 2010

Trasmissione del 9 marzo 2010

Nuova puntata del Prof. PIERO BURZIO filosofo, saggista e romanziere a Dimensione Filosofia.
Per chi si è perso le precenti puntate diciamo che Piero Burzio è professore di Storia e Filosofia nei Licei e docente collaboratore all’Università di Torino.

Promotore di un «Salotto eno-gastro-letterario», dal 2000 tiene corsi all’Università Popolare di Torino. Le sue passioni sono la musica e lo sci-alpinismo.
Tra i suoi scritti, “Introduzione alla lettura della Fenomenologia dello Spirito di Hegel” (Utet, 1996), “Ferite del Lógos. Pierre Klossowski e la filosofia della religione” (L’Arciere, 2001), “Filosofia contemporanea” (Sei, 2003), “La passeggiata del filosofo” (Sei, 2004), "Il pensiero delle origini. Da Talete ai sofisti" (Edizioni Angolo Manzoni - Collana Saggi, 2007); attualmente sta lavorando a un saggio su Georges Bataille.
Ha soggiornato a lungo in Brasile, esperienza da cui è nato il romanzo "Il flauto d’acqua dolce" (Edizioni Angolo Manzoni, 2007), con il quale ha esordito nella narrativa. Sempre per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, nel 2008 ha pubblicato in CORPO 16 “Kin dei monti”, entro il progetto “Superare le barriere di lettura”, realizzato anche mediante il contributo finanziario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nella nostra tramissione ha dato vita a una serie di puntate denominate " Dimensione Filosofia " ogni secondo martedì del mese. Trattando svariati argomenti filosofici come l'Amore, il Bene,la Bellezza, la Verità, Dio e in questa puntata L'ATEISMO. Valgono più di mille parole i filmati fatti al Prof. Piero Burzio su YOU TUBE su DimAutore, per cogliere l'eccezionale bravura e competenza didattica del nostro simpatico ospite e amico del martedì. Numerose segnalazioni sono pervenute in Redazione da radioascoltatori e scrittori ricche di note positive e complimenti.
E' seguita poi l'intervista telefonica allo scrittore MAURO CASAROLI segnalatoci dalla DANAE Ditribuzione.

Mauro Casaroli, medico piacentino, sposato, padre di 2 figli, scrittore per passione, cura da alcuni anni il gruppo di valutazione per racconti noir e thriller del “Rifugio degli Esordienti”.

Un suo racconto compare nel volume “Racconti senza rete” DiSalvo Editore del 2001.

Ama la musica (Who, Led Zeppelin, Clash i preferiti), l’Inter (alla follia), la birra e correre: questo romanzo è nato durante i lunghi allenamenti per le maratone.

Jay McInerney , Hemingway e Scott Fitzgerald i suoi autori preferiti.

Sogna un mondo senza petrolio, senza stupidità, senza nebbia.

Adora il suo cane Skelly e i tartufi che la stessa non riesce a procurargli.

Profondamente innamorato della sua terra e della sua città, Piacenza, e dei suoi luoghi, itinerari inimitabili per i sensi e la mente.

Il giallo noir è ambientato nella New York dei più sporchi bassifondi, una storia senza speranza di inaudita violenza metropolitana, che scorre come un fiume in piena lasciandosi alle spalle una lunga scia di sangue. Un regista che filma la realtà più cruda e una donna senza morale, a caccia di sensazioni forti, ripresi nei due giorni che sconvolgeranno ogni idea dell'uomo su se stesso, sul mondo, sulla vita fino a un'orgia di morte e violenza. Uomini e donne travolti da un'assoluta e ineluttabile orda primordiale.

Trasmissione del 2 marzo 2010



Grande puntata con due scrittrici di grande talento : Antonella Saracco e Daniela Messi.

Il primo ospiter della serata è stata la scrittrice :

Antonella Saracco

Nata a Nizza Monferrato (Asti), vive a Govone (Cuneo).
Antonella Saracco si occupa di formazione ed è cultrice della materia in Psicologia dinamica presso l'Università di Torino.

Ha curato alcune pubblicazioni ed è autrice della biografia di Stefania Belmondo Più veloci di aquile i miei sogni, edita da Sperling & Kupfer nel 2003.

Con la novella "Filari" si è classificata tra i vincitori della prima edizione del Premio Nazionale di Novella "Carlo Cocito" di Montà d'Alba.

Nella serata ha presentato il suo libro " Una scuola per la montagna - Festiona e la Valle Stura " edito da ArabaFenice.

Il volume raccoglie contributi di studiosi di cultura alpina e di esperti delle istituzioni, e testimonianze di dirigenti, insegnanti, genitori, allievi ed ex-allievi che hanno vissuto l'esperienza, del piccolo complesso di Festiona che, organizzato per pluriclassi da anni agisce in collaborazione con la Comunità Montana Valle Stura per la conoscenza e la promozione di significativi elementi della cultura locale con ricerche e studi il sugli aspetti storici, linguistici e socio-ambientali del contesto di appartenenza di alunni e famiglie, coinvolgendo nonni ed esperti dei vari settori disciplinari e della vita di montagna. Nella pubblicazione si ripercorre la vicenda di questa piccola scuola alpina che, sempre a rischio di chiusura per l'esiguità numerica degli alunni, viene riconosciuta come specifico polo culturale, tanto da essere scelta da genitori di paesi della bassa e media Valle Stura per il suo metodo e il produttivo clima di apprendimento. Con il libro s'intende rendere omaggio all'insegnante Luciana Pelizzetti Magnetto.
Secondo ospite della serata è stata la scrittrice DANIELA MESSI

che doveva essere presente in trasmissione insieme a ENZO BARTOLONE co-autore del romanzo giallo " UN MARITO PER JOLANDA " e titolare della Casa Editrice Angolo Manzoni. Entrambi si sono cimentati a portare a termine un libro giallo partendo da un incipit della giallista Gianna Baltaro (scomparsa nel gennaio 2008),. Entrambi ricompongono un mosaico e per farlo hanno compiuto un non facile lavoro lavoro di osservazione e deduzione, proprio come suggerisce il metodo di Sherlock Holmes.
Come scrive Giorgio Ballario nella prefazione, “Fin dalle prime righe è tutto chiaro. Il riferimento a La Stampa sottintende che siamo a Torino, e non potrebbe essere altrimenti. L’aggettivo ‘Regio’ anteposto al sostantivo ‘notaio’ ci dà l’indicazione che la narrazione si svolge nell’Italia monarchica d’anteguerra e la descrizione appena accennata del luogo ci rimanda immediatamente a un ambiente facoltoso e alto borghese. L’artifizio dell’annuncio matrimoniale sul quotidiano, infine, fa subito immaginare un intrigo familiare.
Il commissario Martini farà il suo ingresso soltanto alcune pagine dopo, ma per i lettori fedeli di Gianna Baltaro è come se fosse già presente sin dalle prime righe, muto osservatore del piccolo dramma che sta per andare in scena nell’elegante salotto del Regio notaio. La cornice del romanzo è infatti quella tipica delle investigazioni di Martini: la Torino anni Trenta, lacerata tra i fasti ormai impolverati della Belle époque, le contraddizioni del regime fascista nel suo periodo più saldo e i presagi nefasti di un conflitto ancora lontano, ma in qualche modo annunciato...”

Come terzo ospite , una intervista telefonica di Laura allo scrittore MARCO LIBER segnalatoci dalla DANAE Distribuzione di Rieti, con il suo libro " ADAMO "Edizioni Kairos.

Marco Liber (pseudonimo di Angelo Gorruso) è nato nel 1933 in provincia di Avellino, dove ha svolto la professione di notaio per oltre quarant’anni. Fin dall’adolescenza ha mostrato una predilezione per le lettere, scrivendo racconti e poesie. Negli anni ’50 ha collaborato alla terza pagina del “Corriere dell’Irpinia” e pubblicato articoli di critica cinematografica sulla rivista milanese di cinema d’amatore “L’Altro Cinema”. Ha anche sperimentato il linguaggio cinematografico creando, con gli amici cineamatori del Cine Club Avellino, piccole storie e documentari in passo ridotto: Pellegrinaggio, una toccante storia del Sud tra povertà e misticismo, ha vinto nel 1961 il 1° premio alla “Rassegna del passo ridotto di Montecatini”.
La sua ultima fatica letteraria è intitolata " ADAMO "


Adamo, proprio come l’illustre predecessore, ha tutto da imparare dalla vita. Le contraddizioni, lo stridore e le ambiguità dei rapporti umani, le attese deluse. Il protagonista, come in un gioco di specchi, fatale e beffardo, scoprirà proprio in una Eva il suo idolo polemico. L’amore e l’apprendistato alla vita si fondono in questo problematico romanzo di formazione (Kairós Edizioni, pagg. 208, € 14,00) ricco di spunti di riflessione. I personaggi entreranno in scena prima in punta di piedi, poi sgomitando, come in una moderna pièce teatrale, fino all’inaspettato finale, dove, finalmente Adamo troverà se stesso.

venerdì 26 febbraio 2010

Trasmissione del 23 Febbraio 2010

In questa puntata sono venuti due nuovi Autori , la Poetessa MARIA CERVAI e lo scrittore GIAN LUIGI ROSSETTI. Terzo ospite della serata lo scrittore MANFREDI RIMBOTTI intervistato al telefono da Laura Scaramozzino.

Primo ospite della serata Maria Cervai, poetessa che ho conosciuto durante la cerimonia di Premiazione di “ Poesie d’Amore “ organizzato dall’ Ass. A.L.I. Penna d’Autore.

Maria Cervai è un’esule istriana, nata a Orsiera (Pola), il 13 ottobre del 1939, Dopo il triste esodo nel 1947 fu ospitata al Centro Raccolta Profughi di Tortona (AL). Da lì , dopo alcuni anni, si trasferì a Torino, dove ancora risiede. Conseguito il diploma di abilitazione magistrale ha in seguito insegnato nelle scuole elementari. Oggi è in pensione e frequenta l’Università della Terza Età di Torino. Nel 2006, con la poesia “ Crocefissa “ ha vinto il premio letterario internazionale di poesia “ Ulivo D’oro I.I.D.H. e Unitrè“. In questa puntata Maria Cervai ha presentato la sua prima silloge poetica “ L’APPRODO FELICE “ pubblicato dall’Editore IL FILO.

Nelle sue poesie non vi è traccia di odio o rancore ma solo dolorosa nostalgia di un tempo e di un luogo lontano e indimenticabile; c’è il desiderio di di ricordare con la consapevolezza che in questo caso la memoria ha un ruolo decisivo, che non si tratta solo di ricomporre il quadro dei propri affetti familiari ma anche di contribuire, almeno in parte, alla storia di un avvenimento tragico e complesso quale appunto è stato l’esodo istriano.


" Profughi "
Profughi : orfani della gioia, feriti dalla vita,
un trauma indelebile, un'angoscia infinita,
il ricordo della costrizione, dell'esodo forzato,
per tutta la vita vi avrà condizionato
Profughi istriani, fiumani, dalmati :
un intero popolo dalla sua terra sradicato,
dal genocidio delle Foibe scampato,
verso lidi inospitali, approdato.
Distribuivano chiodi per lasciare
le nostre case i titini infoibatori
e per sfuggire il male e gli orrori
ilcalvario di tutti è iniziato !
In cento campi profughi sparpagliati
i nostri diritti furono violati :
povertà, emarginazione, sofferenza
furono della Patria l'indegna accoglienza.
Le comunità istriane e dalmate,
a difesa della propria identità,
alla cultura d'origine ancorate
han mantenutouna grande dignità.
Con gran dolore e immensa fatica
si sono ricostruite una nuova vita
traghettando se stessi verso la normalità
fatta di unione, lavoro e solidarietà.
Per cinquant'anni la memoria
del nostro Esodo in Italia fu negata
ma ora il Giorno del Ricordo
per sempre alla Storia l'ha consegnata !


Secondo ospite della serata è stato lo Scrittore GIAN LUIGI ROSSETTI, da me invitato su segnalazione del Poeta LASKO già nostro ospite in due puntate

GianLuigi di lui ci ha detto :

" Sono nato ad Asti nel gennaio del 1971, a diciannove anni mi sono arruolato volontario nell’esercito italiano dove ho prestato servizio fino al 1998. Dopo il congedo ho svolto vari lavori: operaio edile, lavaggista, operaio metalmeccanico, educatore presso una comunità per disabili psichici.

Ho vissuto a Viterbo, a Chiavari, e a Torino per dieci anni. Nel 2003 sono tornato ad Asti, dove da quattro anni sono impiegato come operatore di contact center in un’azienda astigiana.

Gli studi li ho ripresi a ventisei anni, dalla prima ragioneria alla laurea in cinema conseguita nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi su Fellini.

Nel 2004 ho curato e gestito la videoteca comunale del Centro Giovani del Comune di Asti, e per sei mesi circa ho collaborato come redattore con Prima Radio Piemonte.

Gian Luigi Rossetti nella puntata ci ha presentato il suo primo romanzo “ Hanno impiccato Titti “ pubblicato dalla casa Editrice Joker

Nel romanzo si narrano cento giorni della vita di Federico Salimbene, un trentaseienne separato che da poco ha ricominciato, o almeno ci prova, a vivere a modo suo, dopo anni di matrimonio votati alla costrizione e alla rinuncia di se stesso, per via di una moglie troppo esigente.

Federico abita in una casa modesta e per vivere è costretto a lavorare in una Ditta che detesta perché il suo datore di lavoro Jerry Ballotta, ha avuto una relazione con la sua ex moglie Frida . Costretto in un presente che non può liberarsi del passato, si mette alla ricerca di sé attraverso la scrittura, che è sì espressione letteraria, ma che sembra, anche, l’unica possibile via di riscatto. Inizia a scrivere il suo romanzo, ma vivendo in solitudine fa una enorme fatica a trovare in sé stesso i motivi e i temi dello scrivere in una Asti che non riconosce più come la città che un tempo gli dava gioia e sicurezza. Federico però lotta , reagisce e tra una crisi e l’altra riuscirà comunque a terminare il suo romanzo. La conclusione del romanzo è sorprendente e originale , la storia infatti termina con una trasmissione radiofonica, Hollywood Party, in cui il protagonista va a presentare il film tratto dal suo romanzo. Un finale dove i vari livelli di realtà si incrociano nell’impossibile incontro tra personaggi e situazioni del romanzo di Federico e personaggi del romanzo e personaggi cinematografici e radiofonici realmente esistenti. “ Nel romanzo - dice Gian Luigi Rossetti - si alternano due registri uno umoristico e uno più drammatico, sempre comunque ancorati ad un realismo spesso crudo e senza filtri, c’è molto cinema, qualche sogno, un piccolo giallo con qualche sassolino lasciato cadere qua e là. “

Terzo ospite lo scrittore MANFREDI RIMBOTTI nato a Firenze nel 1974 , segnalatomi dalla DANAE Ditribuzione e intervistato per telefono da Laura Scaramozzino.


di lui ci ha detto che ha pubblicato due Romanzi :

2005: Vasco è come Indurain, editore “I Fiori di Campo”.

La notte di capodanno del 2000 è l'occasione, per i due protagonisti del libro, di ripercorrere i molti anni della loro storia d'amore e, allo stesso tempo, la grande storia e le piccole vicende del mondo degli anni 90.

2007: Elisa Petters, padre olandese, madre di Como, a Milano per studiare, editore “EdiGiò”. Dal testo è stato realizzato un Audiolibro da parte dell'editore on line www.audiolettori.it.

Tre persone, due uomini ed una donna, il rapimento di quest'ultima: Elisa, che sarà il motivo di un viaggio improvvisato attraverso mezza Europa. Un viaggio che ripercorre un fatto analogo avvenuto venti anni prima. Un rapporto, tanto stretto ed intimo quanto assolutamente folle, tra te persone. Un rapporto tanto particolare da poter sopravvivere soltanto finché tutti e tre i protagonisti ne sono pienamente partecipi, e destinato invece a dissolversi non appena uno qualsiasi dei tre decide di “uscirne”.

Dal 2004 sono tastierista del gruppo beat rock Pentatonics (www.pentatonics.it), che si esibisce con regolarità nei locali per musica live della Toscana.


Trasmissione del 16 Febbraio 2010


La prima ospite della serata è stata la poetessa MARIA CAMPANELLI che ho conosciuto nella veste artistica il 3 gennaio 2010 , alla premiazione di Poesia d' Amore dell' Associazione Penna d' Autore di Nicola Maglione. In realtà cari amici conoscevo Maria da diversi anni nell' ambito della Parrocchia Madonna di Campagna, dove Maria è molto attiva nel campo del Sociale, ma non sapevo che era anche una bravissima poetessa e ho desiderato averla due volte come ospite nel mio programma Dimensione Autore.
La poesia di Maria è protesa verso un mondo composto da forme ideali di bellezza e si erge a custode dell'anima nel sogno d'amore che nasce dal profondo del cuore. Le sue parole sono leggere farfalle, bianche ali di angeli, petali in fiore, ma questa continua evanescenza che rivive nel sogno di oggi e nel ricordo di ieri, prende forza dalla sua voce accorata che si eleva per fare sentire tutto l'Amore, gentile, palpitante, estatico e sacro al contempo : un fluido vitale che scorre nella sua anima travolgendo incertezze e dolori.
Il profondo senso religioso di Maria Campanelli, esprime il significato più alto di sentimenti e la fragilità diventa inesorabilmente forza creativa.

Secondo ospite della serata è stato FULVIO FERRERO un caro amico poeta che è tornato per la terza volta a Dimensione Autore con un immenso piacere degli amici radioascoltatori e di noi conduttori. Fulvio ama la poesia, russa specialmente, adora Queneau e giocare con i versi. Per chi non lo conosce ancora diciamo anche che ama andare nei boschi ed in montagna e ama soffrire perché è tifoso come Laura del Torino Calcio.
Fulvio ha chiesto a me e a Laura di leggere le sue poesie e per noi è stato un vero piacere, perchè esprime i suoi versi con una tale limpidezza espressiva che le sue parole scivolano nel profondo dell'animo suscitando emozioni profonde che diventano le testimonianze di una vita con briciole di felicità e momenti di tristezza e speranza.

Fame di Gabbiani

- Jonathan, sei dunque tornato
a ricordare la libertà del volo
su correnti dei fiumi,sulle rupi
sulle rotte fra terre e mari,
cittadino del mondo.
- Quanta enfasi, quanto amore,
non amo i simboli, idoli,
similoro di poeti, visionari ostinati.
Vola con " last minute ", tu che puoi,
sconto e pranzo servito,
senza il vagare nella Fame.
La voce ridente è invece
un richiamo roco
di boia candido, bulimico,
appello e monito a sodali e rivali.
Posso guidarti, se vuoi, a guazzare
in discarica tra lezzo e fumo,
senza incanti, nè fiori.
Mi schiusi in via Germagnano,
concorrenza a stormi, gregari,
corrotti dai vostri eccessi,
livori,furti, crudeltà
astuzie d'agguati cannibali.
Peregrino fuggii sul Po,
scoprii la Dora a pelo d'acqua,
abbranco gli incauti nel torbido,
sottomesso alla tradizione.
Piano borioso
sui tetti dei sobborghi,
signore dello scarto,
ai topi contendo le fecce,
le mie ali di demone
fanno tacere grondaie e cortili,
sgomento d'altri randagi.

Terzo Ospite della serata la Poetessa DANILA ZANINELLI intervistata al telefono :


Di Lei è siamo venuti a sapere che è nata a Milano, ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali. Tra i più recenti ricordo:nel 2005 il 5° premio al Concorso Nazionale “L’Anima in Versi”; nel 2006 il 1° e 2° premio al Concorso letterario “Montorfano scrive” e il Premio Speciale del Presidente al Gran Premio Letterario Internazionale “Trofeo Penna d’Autore” nella sezione silloge inedita. Nel 2007 il 1° il premio ancora a “Montorfano scrive” e nel 2008 il 1° premio

al concorso di poesia indetto dal “Club Amici Molisani” di Annone.

Alcune sue poesie sono state pubblicate su Antologie di autori contemporanei e sulla Rivista Internazionale “Poeti e Poesia”

E’ del 2006 la prima pubblicazione di una sua raccolta poetica dal titolo “Ronzio di Calabrone” a cura della Bottega d’Arte di Penna d’Autore.

Nel 2007 si è classificata quarta al “Premio Internazionale Centro Giovani e Poesia – Triuggio” con la silloge inedita “Donna alla finestra” pubblicata nello stesso anno a cura della Casa Ed. Prometheus e che ha poi conseguito nel 2008 la menzione d’onore al Trofeo Penna d’Autore.

Nel 2009 , col quarto premio, entra nell’album “Poesie d’amore” realizzato dalla A.L.I. Penna d’autore.


Trasmissione del 9 Febbraio 2010


Nuova puntata del Prof. PIERO BURZIO filosofo, saggista e romanziere a Dimensione Filosofia.
Per chi si è perso le precenti puntate diciamo che Piero Burzio è professore di Storia e Filosofia nei Licei e docente collaboratore all’Università di Torino.

Promotore di un «Salotto eno-gastro-letterario», dal 2000 tiene corsi all’Università Popolare di Torino. Le sue passioni sono la musica e lo sci-alpinismo.
Tra i suoi scritti, “Introduzione alla lettura della Fenomenologia dello Spirito di Hegel” (Utet, 1996), “Ferite del Lógos. Pierre Klossowski e la filosofia della religione” (L’Arciere, 2001), “Filosofia contemporanea” (Sei, 2003), “La passeggiata del filosofo” (Sei, 2004), "Il pensiero delle origini. Da Talete ai sofisti" (Edizioni Angolo Manzoni - Collana Saggi, 2007); attualmente sta lavorando a un saggio su Georges Bataille.
Ha soggiornato a lungo in Brasile, esperienza da cui è nato il romanzo "Il flauto d’acqua dolce" (Edizioni Angolo Manzoni, 2007), con il quale ha esordito nella narrativa. Sempre per i tipi della Edizioni Angolo Manzoni, nel 2008 ha pubblicato in CORPO 16 “Kin dei monti”, entro il progetto “Superare le barriere di lettura”, realizzato anche mediante il contributo finanziario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nella nostra tramissione ha dato vita a una serie di puntate denominate " Dimensione Filosofia " ogni secondo martedì del mese. Trattando svariati argomenti filosofici come l'Amore, il Bene,la Bellezza, la Verità e in questa puntata Dio. Valgono più di mille parole i filmati fatti al Prof. Piero Burzio su YOU TUBE su DimAutore, per cogliere l'eccezionale bravura e competenza didattica del nostro simpatico ospite e amico del martedì. Numerose segnalazioni sono pervenute in Redazione da radioascoltatori e scrittori ricche di note positive e complimenti.

Secondo ospite della serata lo scrittore FRANCESCO LODIGIANI segnalatoci
dalla DANAE Ditribuzione. Intervistato al telefono da Laura Scaramozzino ci ha detto di lui:

" Sono nato nel 1975 a Lodi e vivo da sempre a Spino d’Adda, un piccolo paesino di quasi seimila teste, locato sulla pianura padana a circa una quarantina di chilometri dal duomo di Milano.La mia adolescenza con alti e bassi è stata normale, come quella di tanti altri senza eclatanti colpi di scena. Da “grande” mi sono laureato in agraria e nel 1998 ho fatto una scelta che solo pochi avrebbero preso. Ho deciso di fare l’agricoltore e questa mia decisone nel bene e nel male ha segnato la mia vita in maniera indelebile. La sera del 14/02/04 ho incominciato a scrivere il Frutto del Peccato ed essendo alla mia prima esperienza da scrittore è stato veramente difficile non demordere e portare a termine l’impresa, ne sono molto soddisfatto e spero lo siate anche voi."

Al termine dell'intervista telefonica io e Laura abbiamo letto degli stralci , dal suo libro il " FRUTTO DEL PECCATO ".

Trasmissione del 2 Febbraio 2010


In questa puntata abbiamo avuto il piacere di avere due grandi ritorni il Poeta GAETANO PIZZUTO e WALTER MILONE e l'intervista telefonica allo scrittore CARMINE ROSANO , segnalatoci dalla DANAE Ditribuzione.
Dice Gaetano, primo ospite della serata :
"I poeti passeggiano sulle nuvole,vagano tra viali infiniti, i poeti rubano corolle a forma di cuore, s'inerpicano per sconosciuti sentieri senza una meta, colgono l'attimo cercando di eternizzarlo, sono sognatori che amano l'amore, la vita.
Quando compongo una poesia, personalmente è un infinito dialogo interiore, è un continuo scoprire se stessi e a volte mi chiedo se tutto questo non sia altro che un'illusione, un sogno........ ma questo sogno voglio condividerlo con Voi amici lettori attraverso il mio libro " Echi dall' Infinito " che voglio condividere con Voi...che voglio dedicare a TUTTI VOI....
Gaetano Pizzuto ci ha poi presentato il suo ultimo libro pubblicato dall'editore EdiGiò " ECHI DALL'INFINITO "

Se la poesia è l'arte di esprimere ed evocare emozioni attraverso una ricerca non solo del contenuto ma anche della bellezza e della musicalità dell'opera, e se il Poeta è colui che compone Poesie, allora possiamo affermare che Gaetano Pizzuto in "Echi dall'infinito" dimostra di poter essere definito a tutti gli effetti Poeta. La raccolta, infatti, denota una forte carica evocativa, leggendo le poesie che compongono questa raccolta ci si sente avvolti, avviluppati dall'atmosfera ricercata che l'Autore dimostra di saper abilmente creare attraverso una ricerca accurata della perfezione, dell'eleganza stilistica e della raffinatezza, elementi, questi, che testimoniano come nel Poeta sia fortemente sviluppata una profonda sensibilità estetica. Chi si appresta a leggere una raccolta di poesie è alla ricerca di un'esperienza completa e totale: la ricerca della verità. Questa però non deve essere spiegata al lettore di poesie, egli, infatti, attende che la Verità si manifesti attraverso la bellezza della poesia. Questa esperienza è a di-sposizione di coloro che si abbandoneranno alla lettura delle pagine scritte da Gaetano Pizzuto. L'Autore offre al lettore visioni estatiche, quasi mistiche, della vita creando con le parole immagini, suoni, colori e profumi di essa.
Commento di Fulvia Carnaroli


Secondo ospite della serata un caro amico che volentieri è tornato nei nostri studi il poeta WALTER MILONE.
Walter è nato e vive a Druento in provincia di Torino,scrive poesie da quarant'anni, la prima, dice,per sfuggire alla noia di una lezione di matematica, le altre venute dopo, per liberare le sue emozioni.
In questi anni i suoi scritti hanno raccolto soddisfazioni che non immaginava neanche, con numerosi piazzamenti prestigiosi da podio o piene vittorie.
Walter Milone ha sempre cercato di coniugare la poesia con altre forme di arte, calcando le scene del Teatro con attori, musici e ballerini. A tutti loro deve profonda gratitudine, per la generosa partecipazione e per le emozioni che insieme sono riusciti a regalare agli spettatori o nel caso della radio alla gente in ascolto, attimi veri, fatti di sentimenti condivisi. Walter è contento quando una persona gli dice di essersi commossa ad ascoltare una sua poesia oppure di essersi ritrovato in una frase o in un verso, perchè ha così la certezza di avere fatto anche lui qualcosa di buono.Io personalmente sono felice che un grande poeta come Walter abbia aperto la sua scatola segreta di poesie decidendo che finalmente era giunto il momento di farle conoscere al grande pubblico di Radio Italia 1.

Bella e interessante l' intervista telefonica del terzo ospite della serata lo scrittore CARMINE ROSANO segnalatoci dalla DANAE Distribuzione di Rieti.
Carmine Rosano nato nel 1977 a Napoli,ha iniziato ascrivere poesie quando aveva circa tredici anni e da allora ha sempre cercato nella scrittura, e in seguito anche nella pittura, un modo per evadere ed esprimere sentimenti e stati d’animo in modo più profondo e completo di quanto si possa fare nella realtà quotidiana.
Ha partecipato ad alcuni premi di poesia, ottenendo due pubblicazioni nelle antologie poetiche “Nuove voci” per le edizioni Il filo, e la pubblicazione in antologia per il Premio Fonopoli.
Nel 2007 ha pubblicato il suo primo libro “Le tre età dell’amore” per la casa editrice Il Melograno, a cui è seguita una seconda edizione nel 2008 con la casa editrice Zerounoundici.
Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nell’antologia “Eroticamente. Confessioni intime” edita da Casini Editore nel 2008 e nell’antologia del premio “Oxè Awards” del 2009 edita da Borelli Editore.
In questa grande serata Carmine Rosano ci ha presentato il suo primo libro " Le tre età dell'amore " dove ci narra il viaggio verso la riconquista dell’Eden attraverso l’amore, nell’inesausto tentativo di rinascere nel mito dell’ermafrodito".
Tre atti per raccontare l’amore, la tensione continua verso un sentimento puro e inarrestabile, capace di distruggere, che spesso mostra il suo lato più oscuro, il suo tramutarsi in illusione, in sogni mancati che fanno a brandelli la poesia dell’infanzia, finché il fuoco della passione non si spegne sotto le ceneri del prosastico disincanto dell’età adulta. Abbiamo letto ai radioascoltatori l'incipit del libro di Carmine con un grande interesse di conoscere il seguito del romanzo.
Il libro per chi è interessato lo può ordinare presso la DANAE - Distribuzione Autonoma Nazionale Autori Esordienti -www.danaelibri.it al prezzo di euro 9,80 (IVA inclusa) .